Adolescenti e dipendenze

Le dipendenze tra gli adolescenti italiani sono in aumento. Come comportarsi e come affrontare questo spinoso argomento?
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Le dipendenze tra gli adolescenti italiani sono in aumento. Come comportarsi e come affrontare questo spinoso argomento?

Le dipendenze tra gli adolescenti italiani sono in aumento e l’età di insorgenza si è abbassata. Questo rivelano i dati del Ministero della salute che segnala anche quelle più frequenti: alcol, sigaretta elettronica, cannabis, gioco d’azzardo, tecnologia, social network.

Questo testo è tratto da un articolo pubblicato su “Conflitti”.

Adolescenti e dipendenze da alcol

I dati sull’alcol dicono che, mentre in Europa i giovani che tra i quindici e i sedici anni ne fanno un uso abituale sono l’80%, in Italia si parla dell’84%. Di questi, il 45% inizia a bere a tredici anni o anche prima.

I danni provocati dalla dipendenza degli adolescenti a queste sostanze vengono spesso sottovalutati. Molti non sanno che l’assunzione di alcol è dannosa durante lo sviluppo perché nell’organismo di un adolescente, come in quello di un bambino, si trova una bassa concentrazione dell’enzima ADH che consente di metabolizzare gli alcolici. Il consumo a quelle età porta danni al fegato, al sistema digestivo, in alcuni casi infezioni e danni al cuore. E su un cervello ancora in crescita, un forte consumo di alcol può determinarne un rallentamento nello sviluppo in aggiunta a danni irreversibili ai neuroni che possono causare alterazioni delle funzioni cognitive, dell’apprendimento e della memoria.

Adolescenti e dipendenze da tabacco e cannabis

Il fumo di tabacco (per lo più elettronico) tra i tredici e i quindici anni si attesta sul 16% così ripartito: 13% maschi e 17% femmine. Il consumo di cannabis invece è più frequente tra i maschi e l’età del primo uso può iniziare a sedici anni, se non addirittura prima dei quattordici.

Viene sottovalutata anche la dipendenza da fumo di tabacco con la conseguente elevata probabilità di cancro ai polmoni nel corso della vita. Per la cannabis, infine, non si considera che lo spinello attuale, addizionato di sostanze sintetiche, è molto più pericoloso di quello che si fumava negli anni Sessanta. Oltre ai danni neurologici simili a quelli che provoca l’alcol, è elevato il rischio di depressione: la marijuana assunta prima dei diciotto, vent’anni può generare ansia, avvilimento, apatia e, a volte, pensieri suicidi negli anni successivi.


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Le dipendenze psicologiche degli adolescenti

Anche per quanto riguarda le altre dipendenze segnalate dal Ministero della salute manca spesso una sufficiente riflessione. Il gioco d’azzardo non controllato rischia di trasformarsi in una ossessione che crea dipendenza oltre che isolamento. Nei casi gravi allontana il giovane dalla scuola, dagli amici, dallo sport e lo mette in conflitto con i genitori. Il giocatore compulsivo non ha più il controllo della propria vita: rimane costantemente in attesa, giorno e notte, di poter giocare. Le statistiche mostrano che la ludopatia si sta diffondendo tra i tredici e i diciassette anni, proprio a causa del facile accesso a Internet.

Un’altra dipendenza tra gli adolescenti dei giorni nostri legata al web è l’abuso dei social: anche in questo caso, come per la ludopatia, il giovane non riesce a staccarsi, sta sempre a verificare, monitorare, intervenire. Se è coinvolto in un gioco di gruppo deve controllarne l’andamento anche di notte per timore che qualcuno lo superi o di essere squalificato o sanzionato. Le conseguenze di questa tensione sono irritabilità, nervosismo, sbalzi d’umore e depressione, ma anche cefalee, alterazioni della vista e dell’appetito.

Questa dipendenza isola in una età, l’adolescenza in cui invece è importante coltivare le amicizie, imparare a vivere con gli altri, fronteggiare i successi e gli insuccessi, gestire l’aggressività, confrontarsi con la sessualità, acquisire sicurezza. Purtroppo, il lungo periodo di isolamento in casa durante i lockdown del Covid ha accentuato forme di dipendenza molto preoccupanti che portano all’isolamento, in alcuni casi anche a crisi di panico e al rifiuto a uscire di casa.

Adolescenti e dipendenze: come intervenire?

Di fronte a questo quadro, la prevenzione è necessaria. Come intervenire?

  • Contrastando lo spaccio di droga sempre più aggressivo, anche fuori dalle scuole.

  • Informando i ragazzi e le ragazze dei pericoli a cui vanno incontro. Poiché molti adolescenti sono attratti dal gusto della trasgressione, dal mostrare agli amici, ma soprattutto a sé stessi, lo sprezzo del pericolo, talvolta anche un senso di onnipotenza e di invulnerabilità, occorre che l’informazione venga fornita prima, in preadolescenza, quando i ragazzini ascoltano ancora gli adulti.

  • Fondamentale il dialogo genitori/figli che deve iniziare nell’infanzia. Difficile improvvisarlo quando il problema si manifesta. Se genitori e figli non sono abituati a parlarsi, finiscono per litigare e a chiudersi ognuno in sé stessi.

  • Puntando sulla peer education, l’educazione tra pari, che funziona in molti casi, soprattutto dai più grandi ai più piccoli.

  • Ascoltando le testimonianze di persone che sono state affette da dipendenze in adolescenza. Le testimonianze dirette hanno in genere un buon impatto.

  • Importante anche conoscere le caratteristiche psicologiche di quei giovani, e sono molti, che non cadono nella trappola delle dipendenze. Quando si approfondisce, si scopre che hanno sempre dei forti interessi, che hanno avuto l’opportunità di coltivare i propri talenti in ambito sportivo, oppure artistico, culturale, pratico, lavorativo, associativo; che possono contare su adulti di riferimento che li seguono e li consigliano (un genitore, ma anche un insegnante, un nonno, un allenatore sportivo).
  • Serve un approccio educativo volto a fare emergere i talenti dei ragazzi, invece di abbandonarli a loro stessi, ai loro impulsi, alle mode, al consumismo e anche all’ignoranza. In quest’ambito la scuola può fare molto se viene messa in atto una politica di sostegno all’educazione e alla formazione dei giovani; perché quando si sentono riconosciuti e valorizzati i ragazzi si impegnano e si lasciano coinvolgere.

Testo tratto dall’articolo “Dipendenze e prevenzione” scritto da Anna Oliverio Ferraris e pubblicato sulla rivista “Conflitti”.

Le dipendenze tra gli adolescenti italiani sono in aumento. Come comportarsi e come affrontare questo spinoso argomento?

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